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LO STATUTO

STATUTO

Lo Statuto è stato redatto dal notaio Francesco D’Ercole di Vicenza (il 16/06/1985, repertorio n. 27.917 – raccolta n. 8.189) e depositato all’Ufficio del Registro di Vicenza.

Art. – 1 Costituzione

È costituita tra le Università della Terza Età italiane, comunque denominate e che aderiscono al presente statuto, una associazione nazionale apartitica ed aconfessionale, senza fini di lucro denominata “FEDERAZIONE ITALIANA TRA LE UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’”, siglabile “FEDERUNI”.
La sua durata è illimitata.

Art. – 2 Sede sociale

La sede sociale della FEDERUNI è fissata in MOLA DI BARI (70042 BA) presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (I.I.S.S.) “Da Vinci – Majorana”, Via Aldo Moro n. 17-19, Tel. + Fax 080 474 5187, Mobile 347 740 2326  – 345 763 9099.
Può essere trasferita in altra località con decisione dell’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. – 3 Finalità

La «FEDERUNI» ha i seguenti scopi:
a) favorire la collaborazione tra le Università federate affinchè promuovano efficacemente una cultura che riconosca e mantenga un ruolo attivo degli anziani nella società;
b) promuovere il loro sviluppo rispettandone l’autonomia;
c) coordinare e collegare le loro iniziative attraverso: un’ampia informazione sul loro funzionamento; incontri e scambi reciproci; attività collettive sul piano della didattica, della ricerca, della valorizzazione del patrimonio psico-fisico dell’anziano, dell’azione sociale;
d) stimolarle allo studio della condizione «anziano» e alla sensibilizzazione socio-culturale del territorio per una sempre maggiore integrazione sociale degli anziani e il dialogo intergenerazionale;
e) promuovere azioni comuni presso i pubblici poteri per il riconoscimento, lo sviluppo, il finanziamento ed il sostegno delle Università federate.

Art. – 4 Ammissione

Può essere ammessa come Università federata della «Federuni», a seguito di regolare richiesta scritta, l’istituzione che porta il titolo di Università della Terza Età o similare e che abbia determinati requisiti dimostrati allegando alla domanda una documentazione comprendente:
a) atto costitutivo e statuto legalmente validi, che fra l’altro attestino le finalità chiaramente culturali di esse e in armonia con il presente statuto;
b) presentazione scritta da parte di due Università già federate;
c) elenco dei docenti da cui risulti la loro qualificazione didattica e professionale;
d) documenti attestanti l’origine e la natura culturale dell’Università (enti promotori, collegamenti o altro);
e) relazione circostanziata sull’attività già svolta da almeno un anno con dati relativi ai programmi dei corsi di studio, loro durata, numero complessivo delle ore di attività e degli iscritti, attrezzature didattiche e ambienti a disposizione.
La richiesta di ammissione va inoltrata al Consiglio Direttivo che, esperiti i necessari accertamenti, decide a suo insindacabile giudizio salva ratifica per l’accettazione dell’Assemblea.

Art. – 5 Dimissioni e decadenza

La qualifica di Università federata si perde:
per dimissioni volontarie comunicate al Presidente;
per decadenza in seguito a inattività protratta per almeno due anni, per estinzione, per scioglimento;
per perdita comprovata dei requisiti di ammissione a giudizio del Consiglio Direttivo e ratifica dell’Assemblea;
per radiazione, in caso di comportamento contrario al presente statuto o lesivo del prestigio della «Federuni», deliberata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei 2/3 (due terzi), previa convocazione del rappresentante legale dell’istituzione interessata per una acquisizione di ulteriori elementi di valutazione. Il provvedimento di radiazione deve essere sottoposto a ratifica dell’Assemblea;
per morosità protratta per due anni, dopo un sollecito ultimativo.

Art. – 6 Organi della Federuni

Organi della «Federuni» sono:
a) Assemblea;
b) Consiglio Direttivo;
c) Presidente e Ufficio di Presidenza;
d) Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. – 7 Assemblea

L’Assemblea si compone di due delegati ufficiali per ciascuna Università federata designati nell’ambito delle varie componenti (amministrazione, direzione, docenti, discenti), ognuno dei quali è rappresentante dell’Università di appartenenza.
All’assemblea hanno diritto di voto le Università in regola con la quota associativa dell’anno precedente.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente, oppure su richiesta di almeno un terzo delle Università federate, presso la sede sociale o altrove.
L’avviso di convocazione, accompagnato dal relativo ordine del giorno, deve essere inviato almeno un mese prima della data fissata per la riunione.
L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza delle Università federate, in seconda convocazione, da tenersi eventualmente anche nello stesso giorno, quale che sia il numero delle Università rappresentate.
Ciascun delegato presente non può ricevere più di una delega, che deve essere scritta.
Le decisioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza assoluta dei partecipanti di persona o per delega.
Compiti dell’Assemblea sono:
eleggere il Presidente;
eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti secondo le disposizioni previste ai successivi articoli 8 e 10;
approvare la relazione morale presentata dal Presidente;
approvare i bilanci consuntivo e di previsione;
pronunciarsi su eventuali proposte del Consiglio Direttivo e sul programma di attività della «Federuni»;
approvare eventuali regolamenti interni;
decidere, su proposta del Consiglio Direttivo, l’eventuale cambiamento di sede sociale e l’ammontare della quota annuale;
ratificare quanto di sua competenza.
Gli atti dell’Assemblea devono essere verbalizzati dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario.

Art. – 8 Consiglio Direttivo

La «Federuni» è retta da un Consiglio Direttivo composto da sette membri, compreso il Presidente, (persone fisiche), di cui cinque esponenti di Università di regioni diverse. I componenti del Consiglio Direttivo sono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea con la maggioranza relativa, secondo la graduatoria delle preferenze espresse, in modo da osservare la rappresentanza di Università di regioni diverse anzidetta. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno dietro convocazione del Presidente e su richiesta di un terzo dei suoi componenti. La seduta è valida se sono presenti la metà più uno dei membri effettivi.
Le decisioni sono prese con la maggioranza semplice dei componenti presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Nel caso di dimissioni o impedimento permanente di due o più membri eletti dall’Assemblea, si procede alla loro sostituzione con elezioni suppletive nella successiva Assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione amministrativa, assicura il coordinamento delle varie attività, elabora le proposte da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Suo compito è anche quello di favorire la costituzione di gruppi regionali o interregionali per lo scambio di esperienze e per avviare forme di reciproca collaborazione. Può altresì costituire gruppi di studio e di lavoro anche con persone estranee alla «Federuni».
Può infine stabilire accordi e collegamenti o affiliazioni con altre istituzioni nazionali e internazionali aventi analoghe finalità, mantenendo l’autonomia della «Federuni».
In caso di affiliazione è necessaria la ratifica dell’Assemblea.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate a firma del Presidente e del Segretario.

Art. – 9 Presidente e Ufficio di Presidenza

Il Presidente è eletto dall’Assemblea per la durata del suo mandato a maggioranza assoluta dei votanti ed è rieleggibile.
Il Presidente rappresenta legalmente la «Federuni» di fronte ai terzi e in giudizio, convoca e presiede l’Assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo; autorizza le spese; vigila sulla buona esecuzione delle decisioni prese dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo e nomina il Segretario anche al di fuori del Consiglio Direttivo, nel qual caso il Segretario non ha diritto di voto.
L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Tesoriere; si avvale della collaborazione del Segretario.
Il Vice Presidente e il Tesoriere sono eletti dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti.
Il Vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di assenza o di impedimento; lo rappresenta su delega.
Il Tesoriere sovrintende all’amministrazione, predispone i bilanci e rende conto della gestione finanziaria al Consiglio Direttivo.
Il Segretario coadiuva in tutto il Presidente, provvede all’inoltro delle convocazioni, tiene aggiornati il registro dei verbali del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, cura l’archivio.

Art. – 10 Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti di Università federate diverse; è eletto ogni tre anni dall’Assemblea. Essi eleggono tra loro il Presidente.
I revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione al bilancio annuale, possono accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale.

Art. – 11 Finanziamento

Il finanziamento della «Federuni» è costituito da:
a) quote sociali annuali;
b) sovvenzioni e donazioni di enti pubblici e privati italiani ed esteri;
c) contributi consentiti dalla legge.
Ogni Università federata è tenuta a versare la quota annuale il cui ammontare è proposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea.
Tutte le cariche sociali sono volontarie e non retribuite, salvo il rimborso delle spese sostenute.

Art. – 12 Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria è convocata su richiesta del Presidente o di 1/3 (un terzo) dei componenti dell’Assemblea. Essa, convocata dal Presidente, si riunisce nel termine massimo di due mesi dalla data della richiesta.
L’Assemblea straordinaria è abilitata a deliberare su:
le modifiche dello statuto;
lo scioglimento della «Federuni».
L’Assemblea straordinaria può deliberare validamente, in prima convocazione, soltanto se sono presenti o rappresentate almeno la metà più uno delle Università federate. In seconda convocazione, da non tenersi nel medesimo giorno della prima, è valida se sono presenti almeno 1/3 (un terzo) delle Università federate. Comunque le deliberazioni sono prese con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei membri presenti o rappresentati.
Le proposte di modifica dello statuto devono essere comunicate a ciascuna Università federata almeno due mesi prima della data prevista per l’Assemblea straordinaria.
In caso di scioglimento della «Federuni», i beni disponibili sono assegnati a una o più istituzioni con scopi similari, su decisione dell’Assemblea straordinaria, la quale nomina uno o più liquidatori.